- 06 Mar 2026 15:51 - Evento sismico ML 3.9 (Mw 4.0), al largo della costa ionica cosentina, 6 marzo 2026
Un terremoto di magnitudo ML 3.9 (Mw 4.0) è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 14:21 italiane del 6 marzo 2026 e localizzato lungo la costa ionica cosentina, ad una profondità di 22 km.

L’epicentro del terremoto è stato individuato a circa 13 km dal comune di Calopezzati, e di Crosia e a 20 km dal comune di Caloveto, tutti in provincia di Cosenza.
La zona interessata dal terremoto odierno è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come evidenziato dalla Mappa della Pericolosità Sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai terremoti avvenuti in passato.

L’epicentro del terremoto di questo pomeriggio ricade nelle vicinanze dell’area colpita dal terremoto del 25 aprile 1836 di magnitudo stimata Mw 6.2, presente nel Catalogo dei Forti Terremoti in Italia . Questo evento colpì l’attuale provincia di Cosenza, principalmente il distretto di Rossano e l’abitato di Crosia che fu quasi interamente distrutto. Crolli e gravi danni alle abitazioni riguardarono altre 15 località circa del versante ionico della provincia di Cosenza.

Guardando la mappa della sismicità dal 1985 ad oggi, notiamo che nella stessa area sono stati localizzati diversi eventi tra i quali il terremoto di magnitudo Md 4.3 il 17 aprile 2002 e quello di magnitudo Mw 4.2 il 25 maggio 2007.
La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell’evento di oggi calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino quasi al IV – V grado MCS lungo la costa interessata.
L’evento sismico è stato risentito nelle province di Cosenza e Crotone e anche in diverse località della Puglia, con intensità massime fino al IV grado MCS. Questi risentimenti sono confermati dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavata dai questionari inviati al sito www.hsit.it che è in continuo aggiornamento.

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Vai alla notizia - 04 Mar 2026 07:45 - Evento sismico in provincia di Catania, ML 4.5, 4 marzo 2026
Un terremoto di magnitudo ML 4.5 è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 07:05 italiane di oggi, 04 marzo 2026. L’epicentro è stato localizzato a 3 km NW Ragalna (CT), con ipocentro a una profondità di circa 4 km. La città di Catania si trova a circa 22 km a SE dell’epicentro.
Nella tabella sottostante vengono riportati i comuni con distanza entro10 km dall’epicentro.
Comune Provincia Popolazione (numero di abitanti) Distanza dall’epicentro (km) Ragalna CT 3924 3 Biancavilla CT 24007 5 Santa Maria di Licodia CT 7641 5 Adrano CT 36122 8 Belpasso CT 28108 8 Paternò CT 48228 8 Nicolosi CT 7463 10 L’evento di questa mattina è avvenuto in un’area caratterizzata da una sismicità diffusa correlabile all’attività vulcanica dell’Etna e alle strutture tettoniche adiacenti.
Successivamente sono stati localizzati altri 7 eventi di magnitudo compresa tra 2.7 e 1.2 (aggiornamento delle ore 08: 30).
Da un punto di vista della sismicità storica (catalogo Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15), nell’area epicentrale attuale non sono avvenuti in passato eventi molto forti, contrariamente a quanto riportato per i settori orientale e meridionale. Sono tuttavia riportati numerosi eventi di magnitudo inferiore a 5 come si vede nella figura sotto.
La zona interessata dal terremoto odierno è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.
Se si guarda la sismicità più recente dal 1985 in poi, l’area è stata interessata da eventi sismici di magnitudo fino a 4.9 e il terremoto più vicino a quello odierno è l’evento sismico del 6 ottobre 2018 di magnitudo Mw 4.6.
La mappa di scuotimento (SHAKE MAP) dell’evento di oggi calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento fino al VI-VII grado MCS.
In base ai dati finora arrivati, l’evento sismico è stato risentito in tutta la provincia di Catania, in quelle di Messina, Ragusa e Siracusa. Questi risentimenti sono confermati dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dagli oltre 200 questionari inviati al sito www.hsit.it che è in continuo aggiornamento.

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo, profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.
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Vai alla notizia - 02 Mar 2026 15:32 - Le mappe mensili della sismicità, febbraio 2026
Mappa dei terremoti avvenuti in Italia e nelle aree limitrofe dall’1 al 28 febbraio del 2026.Sono stati 897 gli eventi registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale dall’1 al 28 febbraio 2026, un numero in diminuzione rispetto al primo mese del 2026, con una media che scende da 43 a quasi 33 terremoti al giorno. Degli 897 eventi registrati, solo 131 terremoti hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0 e 22 eventi magnitudo pari o superiore a 3.0. Anche questi due valori sono inferiori allo scorso mese di gennaio.
Durante il mese di febbraio sono avvenuti tre terremoti di magnitudo superiore a 4 in Italia e nelle aree adiacenti. Due di questi, entrambi di magnitudo 4.6, sono stati localizzati al di fuori del territorio nazionale: il primo il 17 febbraio in Bosnia e Herzegovina, il secondo il 21 febbraio in Slovacchia (epicentro fuori da questa mappa). Il terzo, di magnitudo ML 4.5, è stato localizzato sempre il 21 febbraio nella provincia di Salerno, nei pressi di Montecorice. Quest’ultimo evento è stato localizzato a una profondità molto elevata, circa 319 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore.
In questo mese sono stati anche registrati alcuni eventi localizzati nel Mar Tirreno meridionale, con magnitudo comprese tra 3.4 e 3.9.
Le mappe, insieme ad altri prodotti del monitoraggio, sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Terremoti e sul Portale Web dell’INGV.
La rubrica “I terremoti del mese” è a cura di M. Pignone (INGV-ONT)
Vai alla notizia - 28 Feb 2026 08:47 - Custodi di Memoria: prosegue la raccolta dei ricordi dei terremoti del passato
Un orologio divenuto amuleto del terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia e Basilicata. Un abat-jour caduto dal comodino la notte del 20 febbraio dello stesso anno, a Cosenza. Le lettere ai familiari di un sottotenente in servizio a Massa d’Albe (AQ) dopo il terremoto del 13 gennaio 1915. E ancora: un calendario del 1997 rimasto alla pagina di settembre dopo l’evento nell’Appennino umbro-marchigiano, o il racconto di Peppe che ha iniziato a imparare cosa fare in caso di terremoto dopo l’evento del 1990 in Sicilia sud-orientale.
Sono solo alcuni dei ricordi, tra racconti e oggetti, inviati dai primi 100 “Custodi di Memoria” via social o attraverso il google form.
L’iniziativa, lanciata a novembre 2025 dal Dipartimento Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), prosegue in maniera permanente con l’obiettivo di realizzare insieme ai cittadini la prima Mappa dei ricordi dei terremoti d’Italia. Una grande operazione collettiva per rispondere concretamente a una sfida: valorizzare le tracce invisibili dei terremoti, dare forza alla memoria personale trasformandola nella storia di tutti.
Clicca qui per saperne di più. Seguici su Instagram o Facebook con l’hashtag #CustodiDiMemoria e invia il tuo ricordo.
Guarda il video su Youtube
Vai alla notizia - 21 Feb 2026 13:05 - Terremoto profondo lungo la costa cilentana, ML 4.5, 21 febbraio 2026
Questa notte, alle ore 01:28 italiane del 21 febbraio 2026, è avvenuto un terremoto di magnitudo ML 4.5, con epicentro a 2.4 km a nord – ovest da Montecorice (SA). L’evento sismico è stato localizzato a una profondità molto elevata, circa 319 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore.
Un evento di questo tipo viene percepito poco o per nulla da chi vive nell’area epicentrale; infatti, la grande profondità determina una forte attenuazione delle onde sismiche e quindi un minore impatto sul territorio.

Localizzazione dell’evento sismico del 21 febbraio 2026, magnitudo ML 4.5, prof. 319 km, avvenuto lungo la costa cilentana. Questo evento è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno.

Sismicità dal 1999 al 2024 di magnitudo maggiore o uguale a 2 (Carta della sismicità in Italia 1999-2024). Si noti la distribuzione della sismicità profonda (cerchietti blu e viola) lungo la costa tirrenica. La presenza dello “slab” litosferico nel mantello sotto il mar Tirreno meridionale è accompagnata da una sismicità frequente lungo le coste dalla Campania alla Sicilia.

Sezione verticale che taglia il bacino tirrenico da nord-ovest a sud-est dove è riportata la sismicità dal 2005 ad oggi, 21 febbraio 2026, con profondità maggiori di 30 km. Si tratta di circa 10 mila terremoti. Dati da terremoti.ingv.it, mappa e sezione di P. De Gori, INGV-ONT. Per comprendere la struttura della litosfera ionica in subduzione sotto al Mar Tirreno, in questa sezione verticale che taglia il bacino tirrenico da nord-ovest a sud-est è riportata la sismicità dal 2005 ad oggi, con profondità maggiori di 30 km. La sismicità “disegna” lo sprofondamento dello “slab” litosferico verso nord-ovest. La stella rappresenta la posizione del terremoto avvenuto oggi a una profondità di circa 319 km, e mostra come questo evento sia avvenuto nella parte più profonda dello slab.
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